#BEPLAYER…ATTIVARSI PER ATTIVARE

di Alessio Barollo e Agnese Agrizzi

Squadra, orgoglio locale, comunità, reti, emozioni, strumenti, on-line, off-line, prevendita…Queste sono solo alcune delle parole chiave pronunciate, spiegate, raccontate e dibattute durante i 3 giorni di workshop che Agnese Agrizzi (GINGER) ed io (Alessio) abbiamo organizzato grazie alla collaborazione di Sinthesi e Link, associazioni che promuovono alfabetizzazione su strumenti di sviluppo innovativi all’interno dell’Università del Salento a Lecce.

Arrivi in questa città nel sud della Puglia e vieni accolto da distese di ulivi abbracciati a due mari e dai colori tenui ma ricchi di riflessi della pietra leccese, (ecco ora che avete questa idea in mente cancellatela e buttatevi in un campus di cemento fuori città) ma soprattutto dalla passione delle persone verso il proprio territorio di appartenenza, anzi meglio, verso la propria piccola o grande comunità di appartenenza. Questo è il contesto che ogni giorno ci troviamo davanti e nel quale vogliamo portare la cultura e le strategie di due strumenti fra i più citati dell’ultimo anno:crowdfunding e civic crowdfunding.

Per iniziare, quindi, partiamo dalla fine. 25 Studenti che divisi in tre gruppi hanno prima approcciato con qualcosa che nel 90% dei casi avevano al massimo sentito nominare per poi trasformarlo in un metodo per analizzare, progettare e sviluppare esigenza reali e proprio da loro portate alla luce e naturalmente legate al territorio di appartenza. Questo è uno delle grandi qualità del crowdfunding nella sua declinazione civica, cioè quella di trovare uno strumento che attivi e unisca le persone (community) intorno a qualcosa che per loro ha valore (materiale e immateriale) fino al punto di finanziarlo.

1° gruppo – ACCENDI IL PARCO: riqualificazione del parco di Belloluogo a Lecce e degli edifici presenti all’interno del parco per trasformarlo in uno spazio di aggregazione per studenti universitari e per le famiglie leccesi coinvolgendo anche il quartiere e i commercianti locali.

Accendi il parco

2° – gruppo COWORKING: sviluppo di una community collaborativa di professionisti che si riconosca e riunisca nel coworking di Kalimera.

Gruppo Coworking

3° – gruppo STOP ERADICATION: Salvaguardia degli ulivi colpiti da xilella attraverso una strategia di comunicazione extra regionale/nazionale della notizia, in modo tale da espandere la community creando consapevolezza sull’argomento per permettere un’accurata analisi della situazione sia dal punto di vista scientifico che politico.

Gruppo Stop Eradication

Non staremo qui a dilungarci sull’analisi dell’esercizio svolto con tenacia e creatività dagli studenti salentini, ma vorremmo sottolineare come fra le molte idee proposte queste tre sono state quelle che in modo naturale hanno suscitato più entusiasmo e voglia di rischiare tanto da proporle come possibili campagne crowd.

Selfie

La classe era formata da studenti provenienti da varie facoltà, management aziendale, economia, sociologia, archeologia e beni culturali, ma con il nostro aiuto e con gli interessanti interventi di Paola Vojnovic per il progetto di recupero della cappella Pazzi a Firenze, l’arch. Antonio Martiniello perMade in Cloister a Napoli ed infine di Luigi Virgolin del Dipartimento Economia e Promozione della Città del Comune di Bologna per Un passo per San Luca, ha saputo attivarsi attraverso la forza delle idee e del progetto, anzi del processo. E per concludere non poteva mancare il selfie finale!

Articolo pubblicato in originale su IdeaGinger

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